Quando un borgo diventa brand: Tortorella e Morigerati, eccellenze del Cilento
Il Cilento è una delle aree più autentiche del Sud Italia, un territorio che ha saputo trasformare la sua identità in un vero e proprio valore aggiunto. Borghi come Tortorella e Morigerati dimostrano che lo storytelling territoriale non è solo comunicazione, ma un modo concreto per promuovere eccellenze agroalimentari e tradizioni uniche.
In questi luoghi, tutto parla di appartenenza: il design delle etichette richiama simboli locali, i prodotti esprimono la forza della terra e i sapori risultano unici come i luoghi da cui nascono. È questo legame profondo che trasforma un borgo in un brand riconoscibile e competitivo anche sui mercati più esigenti.
Un esempio significativo è Tortorella, piccolo borgo del Cilento arroccato a 582 metri di altitudine. Immerso tra boschi e canyon naturali, conserva un patrimonio storico e paesaggistico che diventa parte integrante della sua identità produttiva.

Qui nasce un olio extravergine d’oliva di eccellenza, frutto di varietà tipiche come la Rotondella e la Pisciottana. Grazie alla raccolta manuale, alla molitura rapida e alla bassa acidità, questo olio racchiude profumi intensi di mandorla, nocciola ed erbe selvatiche: una vera espressione del territorio.
Promuovere realtà come Tortorella significa valorizzare non solo un prodotto, ma un racconto di autenticità che parte dalla terra e arriva al consumatore finale. Lo storytelling agroalimentare è infatti la chiave per differenziarsi: rende visibile ciò che altrimenti resterebbe nascosto, rafforza l’identità e trasforma un borgo in un punto di riferimento per il Made in Italy.
Il futuro del settore agroalimentare passa dalla capacità di far emergere queste storie. Perché un olio, un formaggio o un vino non sono mai solo cibo: sono territorio, cultura e memoria da raccontare.
